lunedì 15 giugno 2015

Waiting for Bianca

Oggi voglio parlarvi di come ho vissuto l'attesa di Bianca e dei bellissimi 9 mesi passati con il pancione.
Io e Pierluigi  stiamo insieme ormai da sette anni ma non nascondo che sin da subito abbiamo parlato dell'idea di avere un figlio . Ovviamente abbiamo aspettato qualche anno.
Credo che all'inizio sia fondamentale viversi come coppia, viaggiare insieme, condividere esperienze a due di qualsiasi tipo, iniziare a convivere e trovare i propri spazi .
Noi lo abbiamo ampiamente fatto.
Abbiamo viaggiato tanto. Appena c'era l'occasione partivamo anche solo per due giorni.
Siamo stati piu' volte in Francia, in Spagna, in Irlanda e abbiamo girato tante parti d'Italia.
Spesso in auto, per goderci appieno ogni posto e poterci fermare dove piu' ci ispirasse.
Ricordo ogni viaggio come fosse ieri e son pienamente convinta che ogni nuova esperienza abbia contribuito a legarci sempre di piu'.
Ma andiamo al dunque.
A marzo 2013 sono rimasta incinta ed e' stata una gioia indescrivibile. Bianca e' arrivata quasi subito . Devo dire che all'inizio non ci si rende conto di niente . Oltre alla scritta "2-3 settimane" che appare sul test di gravidanza, realizzare immediatamente il cambiamento e' difficile.
Presto , invece, sono arrivate le nausee ( il resto ve lo risparmio) e devo ammettere che i primi mesi sono stati tutt'altro che facili.
Soprattutto la mattina e la sera prima di andare a letto ho toccato picchi di malessere che mi hanno messo a dura prova. Ricordo le giornate passate sdraiata sul divano a bere intrugli di acqua e limone stando attenta a non muovere troppo la testa per paura di rimettere o le miriadi di scuse che ogni volta dovevo inventarmi per cancellare qualche impegno all'ultimo momento dato il malessere.
Mentre scrivo mi vengono in mente tanti episodi che evito di raccontarvi  per salvaguardare un po' di dignita', ma che, mentre all'epoca sembravano vere e proprie annunciazioni di morte, ora riesco a ricordare persino col sorriso. Sono dimagrita 5 kg.
Nei momenti piu' duri il mio unico mantra era "Sto soffrendo per una buona causa, sto soffrendo per una buona causa" e cosi, ripetendo sino allo sfinimento questa frase riuscivo a superare la giornata.
Non voglio spaventarvi però , sono stati solamente i primi tre mesi e fortunatamente, una volta superati, tutto è stato meraviglioso.
Dal quarto all'ottavo mese ,infatti, ho vissuto una botta di adrenalina incredibile. Avevo un'energia pazzesca, avrei potuto scalare una montagna a mani nude,  tant'e' che ho smesso di lavorare al nono mese inoltrato.
Anche il fisico ha subito una rivoluzione. Da smunta e verdognola qual'ero, la pelle e i capelli hanno cambiato luce, il seno florido e i lineamenti del viso più dolci mi facevano sentire molto più bella. Sembra strano, ma non mi son mai sentita così attraente.
Sarà stato il pancione, saranno stati gli ormoni o l'energia che sentivo dentro, la nuova consapevolezza di cui avevo preso pieno possesso, i vestiti che nonostante tirassero mi facevano sentire a mio agio, tutto un insieme di cose per cui mi sentivo finalmente me stessa al 100% e piena d'orgoglio. Una sensazione bellissima che mi strappa un sorriso ogni volta che ci penso .
Il periodo della gravidanza e' una grandissima occasione per guardare dentro se stessi e trovare delle risposte.
Dio solo sa quante ne ho trovato e quante verità son venute fuori. Sul senso della vita, sul rapporto con gli altri, sui turbamenti e le paranoie che mi rincorrevano da anni.
E' stato come essere perennemente sul lettino dell'analista .
parlavo, pensavo, riflettevo, rimuginavo, gioivo e piangevo trovando mano a mano le risposte.
Non tutte, ma ne ho trovato abbastanza per sentirmi molto più serena oggi .
Che poi, Tra l'altro , a differenza di tante altre donne, io ho pianto davvero poco in gravidanza .
E' una cosa che non mi spiego perché son sempre stata molto sensibile {sono la tipa che piange se vede una nonnina per strada} ma è come se la mia sensibilità sia in un certo senso maturata e ora mi commuovo molto raramente.
Torniamo a noi.
Considerando che ho partorito il 28 novembre ( e qui in Sardegna l'estate finisce a fine ottobre) ho passato praticamente tutta la gravidanza al caldo, l'ho sicuramente patito, dato che ho avuto poco tempo per tenere i piedi in ammollo, ma tutto sommato l'ho vissuta bene.
i miei pensieri vanno alle lunghe passeggiate con il pancione , sola e in compagnia, agli abitini leggeri e alla sensazione di pace e armonia che mi accompagnava sempre.
La mente guardava sempre al futuro e io non perdevo occasione per immaginare la nuova vita che mi aspettava .
Ogni volta che vedevo una neomamma con il passeggino, con il suo passo orgoglioso e ottimista, non riuscivo a non fantasticare su come sarebbe stato quando fosse arrivata Bianca.
Ogni volta che mi rilassavo sul letto, guardavo il posto vicino e pensavo che presto ci sarebbe stata lei . Era tutto così strano e surreale. Non riuscivo a convincermi che presto sarebbe diventato realtà. Era un desiderio talmente forte che non mi capacitavo potesse avverarsi.
Oltre alla gran pace interiore che si prova in gravidanza , ho avuto la fortuna di trovare anche tanta serenità e tanto affetto da parte di tutte le persone che ho avuto vicino.
Pierluigi per primo, mia mamma , mia sorella, le mie cognatine, i miei suoceri, le mie amiche . Sono sempre state molto premurose e presenti, e questo ha contribuito a rafforzare ancora di più certi legami.
Il nono mese invece ,  ehhhh, quello si che è stato tosto. Meno dei primi tre certamente , ma non è stato semplice . Lo ricordo molto monotono, fatto di giornate alla ricerca di una posizione comoda, esclusivamente distesa sul letto ! La pancia era talmente grande che era praticamente impossibile riuscire a star seduta per più di cinque minuti . Anche se, anche see.. L'ultima serata prima di partorire l'ho passata al cinema. Strano eh?
Ero stufa, stanca, appesantita, impaziente.
La nascita di Bianca era prevista per il 25 novembre, ma evidentemente non era ancora il momento.
 Ho passato i tre giorni successivi come fossero stati tre mesi , sembrava non passassero mai , ma soprattutto che Bianca non volesse più uscire.
Appena mettevo il naso fuori casa la domanda ricorrente era "ancora cosiii?!?!?"
Mi bastava uno sguardo!
Passavo le giornate ad aspettare. Come quelle signore appollaiate sulla panchina alla fermata del tram. Ma non mi davo per vinta, sono uscita fino alla fine nonostante la paura costante che mi si rompessero le acque al supermercato. Con le infradito a novembre. Una vergogna.
Le notti nemmeno ve le racconto. Anzi, perché??Ci son state notti ???
E chi dormiva più!
Il mio pensiero fisso ormai era " ma quando cXXXXXXo  arriva il momento? "
La sera del 26 quindi, mi son armata di coraggio e sono andata al cinema con due amiche ( il film non doveva essere il massimo dato che non lo ricordo) per spegnere la testa e concentrarmi su altro .
Beh, Ha funzionato!
Di li' a poco mi si sarebbero rotte le acque. Bianca e' nata la notte del 28 novembre, dopo un parto bellissimo e molto veloce, che ricordo come fosse ieri .
Il primo giorno più bello della mia vita, perché da li' in poi non saprei scegliere .

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