martedì 26 maggio 2015

Bianca

Non potrei riprendere a scrivere su questo blog se prima non vi presentassi Bianca.
E' quasi impossibile crederci, ma quando ho iniziato a raccontarvi le mie giornate lei ancora non esisteva.
Sembra un pensiero scontato, ma una mamma pensa spesso a questa cosa.
Mi chiedo come sia stato possibile aver vissuto per ben trentatré anni senza di lei e mi chiedo come fossero prima le mie giornate.
Quasi non me le ricordo più.
Non fraintendetemi, la mia vita mi è sempre piaciuta e fortunatamente sono sempre stata abbastanza impegnata, ma la vita di una mamma va oltre tutto questo.
Sorrido al pensiero di quando mi lamentavo di non aver tempo. Di leggere un libro. Di vedere un'amica. Di fare la spesa. Di rilassarmi.
Ora mi faccio una grossa risata al pensiero. Mi rendo conto di quanto tempo avessi e di quanto lo usassi male.
Diventare mamma mi ha aiutata a capire quanto sia importante l'organizzazione e soprattutto mi ha insegnato ad apprezzare fino in fondo i (pochi) momenti di pace.
Detto questo, Bianca e' una bambina dolcissima.
Ha 18 mesi, una bellissima testa rossa, gli occhi verdi con una punta di grigio e un'energia incredibile. La potrei paragonare a quei pupazzetti duracel che corrono e si scatenano sino a quando non si esauriscono le batterie.
E' incredibilmente curiosa e amo il modo che ha di stupirsi di ogni cosa. Amo alla follia come cambia la sua faccina quando fa una nuova scoperta. I suoi occhietti diventano grandi e tondi,illuminandosi piano piano e la sua boccuccia si chiude in una O prima di esplodere in una risata contagiosa, sentendo sempre l'esigenza di condividere con me le sue gioie.
Adoro osservarla, mettermi nascosta  in un angolo e guardare cosa fa.
Spesso, capita che mentre sono indaffarata in cucina lei vada nella sua stanzetta poco distante, e si distragga da sola per parecchio tempo. Apre e sfoglia i libri che trova dentro la cesta . Si rifugia nella sua tendina rosa piena di palline. Si accoccola vicino all'orso e si canta la ninna nanna. Apre e chiude le ante del mobile, togliendo e rimettendo quello che ci trova dentro. Con una meticolosità impressionante.
Ma la cosa che mi fa commuovere ogni volta è quando la trovo affacciata alla finestra ( una porta finestra per l'esattezza) a guardare fuori. La trovo li', con i piedini sopra il cuscino e le manine poggiate sul vetro. Che guarda incuriosita e chissà a cosa pensa.
Un'altra domanda che mi faccio spesso. Come pensa una bambina che ancora non sa parlare ? O comunque, che ha un vocabolario super ridotto di nemmeno 20 parole? Sogna? Cosa sogna?
Ogni tanto credo faccia qualche piccolo incubo perché è
successo si svegliasse piangendo nel pieno della notte spaventata, ma pronta a riaddormentarsi una volta tra le mie braccia.
E' super attratta , credo come il resto dei bambini, dagli oggetti con il tappo. Credo passerebbe ore a mettere e togliere i tappi dalle cose. Se ne sta lì, seduta con la linguetta fuori, a perfezionare i movimenti. Come quando mia mamma le da in mano qualche collana e lei cerca in tutti i modi di aprire e chiudere il moschettone.
Tutti piccoli movimenti di una precisione unica che ,mi piace pensare, abbia ereditato dal mio caro nonnino di 100 anni, orologiaio in pensione ( da nemmeno 10).
Come si fa a descrivere a parole un figlio? Starei giorni a scrivere le sue conquiste e scoperte . A raccontarvi cosa le piace fare .
Piano piano, giorno dopo giorno lo farò . Ma così , tutto insieme mi sembra troppo.
Ora è qui sul lettovicino a me che dorme, accovacciata al papà che è rientrato una mezz'oretta fa dal lavoro e che, prima di farmela mettere nella sua culletta, mi dice " fammela annusare ancora cinque minuti".
Quell'odore e' una droga. Ho perso ore ad annusarla. Proprio come fanno gli animali con i loro cuccioli. Stare li' vicino a lei, così piccola e indifesa, e pensare di esser pronta a difenderla da tutto e tutti non ha prezzo. Non vale neanche la pena di esser spiegato. E' un momento della giornata troppo intenso. Troppo grande.
Ovviamente io parlo per me, ma per Pierluigi, il mio compagno, e' la stessa identica cosa. Non si dovrebbe mai dire " viviamo per lei " perché la vita ha tanti motivi per cui essere vissuta . Ma davanti a un amore così grande, tutto è davvero messo in discussione .

domenica 24 maggio 2015

Buongiorno!

E rieccomi qua.
A due anni esatti dall'ultimo post.
Cambiata. Eccome se son cambiata. Direi stravolta.
Sono diventata mamma di Bianca. L'amore piu' immenso che potessi scoprire.
Mi son lasciata trasportare da quell'onda magica che mi ha recuperata nel 2013, mi ha  fatto vivere emozioni indescrivibili, scoprire lati di me prima di allora sconosciuti e che, piano piano mi ha riportata a riva, in  terra sicura.
Ora  che Bianca ha 18 mesi, posso  dire di essere quasi tornata alla realta'.
Non so spiegarmi, e' come se questi due anni avessi vissuto in una sorta  di sogno. Come se non avessi ben realizzato l'esperienza unica che stavo vivendo.
Tuttora guardo Bianca e mi chiedo : ma davvero esiste? Davvero e' la mia bambina?
Mi sembra troppo.   mi sembra una fortuna troppo grande .
Mi sento troppo felice.
Credo siano le stesse sensazioni che accomunino tutti i neo genitori , ci si sente sempre in Primavera.
Con questo non voglio dire che il primo anno di un Figlio non sia impegnativo e faticoso, anzi.
Chi e' alla ricerca di un figlio deve essere consapevole del fatto che  tante cose cambieranno. Che la vita a due verra' in un certo senso stravolta e Che le notti non saranno mai piu ' quelle di prima.
Ma ne vale la pena.

Ora devo andare. Aspetto di avere un momento di calma per raccontarvi questi ultimi due anni,.

A presto.