giovedì 1 marzo 2012

E' eterno ogni minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato.

E' davvero tanto ormai che non scrivo..ma i giorni passano e con tutto il da fare che ho avuto purtroppo ho trascurato i miei piccoli momenti di raccoglimento..come  infilarmi dentro il letto a leggere un libro, ascoltare un pò di buona musica mentre cucino, scrivere quello che mi passa in mente su questo blog.
Ne approfitto oggi, dopo sette mesi frenetici. Oggi in cui ho deciso, finalmente dopo tanto, di tornare a casa e dedicarmi un pò di tempo.
dopo il lavoro sono passata al supermercato e ho comprato due panini al latte,un barattolo di nutella e,prima di sbranare il tutto con tanto di occhi a forma di "godimento", ho chiuso in un cassetto tutte le fisime sulla forma fisica che ogni tanto mi faccio.
Stasera la dedico a me, e a voi. che non so chi siate, ma con cui tempo fa mi trovavo tanto a mio agio a raccontare i miei pensieri.
Per cominciare dovrei modificare il sottotitolo del mio blog : non sono più una "(quasi) trentenne" , ora lo sono a tutti gli effetti, una trentenne. e devo ammettere che inizialmente compiere tre decenni non mi ha lasciata del tutto indifferente. riflettendoci non è che cambi niente dal 15 Settembre al 16. dire 29 e il giorno dopo 30 suona quasi quando in un negozio ,durante i saldi al 50% ,trovi un paio di stivali a 100,00 euro che il giorno prima ne valevano 200... com'è possibile? son passate solo 24 ore? la qualità non è certo cambiata...
ma il problema non è la cifra tonda : 30. il problema sono i 31,32,35,38,40.... il problema è il tempo che passa. ma è "un problema" solo se quel tempo non te lo stai godendo. se ti sta passando davanti senza che tu faccia nulla per darti una direzione da seguire.
Invecchiare mi preoccupa,lo ammetto,ma la vita è bella per le opportunità che offre durante il cammino e non tutte sono disponibili a vent'anni...
Non so che premessa volevo che fosse e in effetti non mi è ben chairo quello che volessi dire ma oggi ho deciso di scrivere su questo blog soprattutto per parlare di un argomento che mi ha fatto riflettere.
Stamattina ero come al solito in negozio con mia mamma ,che verso mezzogiorno, dopo aver saputo della morte di Lucio Dalla, mi dice: -Isa,è morto un famosissimo cantante italiano, indovina chi?-  il primo che mi è venuto in mente (non so per quale assurdo motivo, più legato alla fama commerciale che a quella per merito) è stato Eros Ramazzotti... per secondo Gianni Morandi. -"No Isa, uno molto più famoso,uno dei più bravi,uno dei migliori di tutta la storia della musica italiana: Lucio Dalla....."-
Ecco chi era Lucio Dalla, era uno dei migliori. Assieme a De Andrè,Gaber,Modugno,Battisti,Rino Gaetano.. e quanti altri...
Era un piccolo uomo geniale, brutto come pochi, che però rubava la scena a tutti.
Mentre lo guardavo nella sua ultima esibizione a Sanremo (più da direttore che da cantante) durante le sue brevi intromissioni di canto, pensavo : -che voce.-
Quel suo muoversi a scatti, quell'esplosione d'amore per la musica che si percepiva vedendolo cantare è sempre stato per me motivo di emozione.
E' difficile spiegarmi. Ma vedere una persona così presa dalla sua passione,così umilmente devota a quello che è da sempre lo strumento più significativo con cui descrivere le emozioni...mi commuoveva.  mi commuove tutt'ora.
"Attenti al lupo" è uscita del 1990. avevo 9 anni ed ho un ricordo talmente nitido e bello di quel periodo che mi sembra quasi ieri. Ascoltandola rivedo me e mia madre sedute in cucina a guardare Sanremo intente a fare il balletto che Dalla riproponeva sempre. è un ricordo bellissimo,che senza di lui non ci sarebbe stato.
E' per questo che mi chiedo ,in merito a quello che ho potuto osservare oggi, sui media,ma soprattutto sui social network come facebook..  quale legge ci vieta di essere tristi per qualcuno che muore ma che non conoscevamo direttamente? chi minimizza la morte di chiunque è un cretino.
 Io credo che certi sentimenti possano essere destinati a chiunque ci abbia dato qualcosa, che sia amicizia, aiuto, amore,comprensione, ma anche delle canzoni profonde che ci hanno spesso accompagnato durante la nostra vita.
E' questo che Lucio Dalla ha fatto "per me".

E,tornando al discorso degli anni che passano, lui non è certo tra quelli che ha guardato la sua vita scorrere senza dargli una direzione. era questo quello che volevo dire.

Nessun commento:

Posta un commento