sabato 19 maggio 2012

il Suo sorriso non si è spento,è solo diventato immateriale.

I miei pensieri sono ancora tutti in disordine..è difficile scrivere e descrivere qualcosa che non si è ben capito. Ma ci proverò.
Non ho mai pensato al mio funerale.o meglio, ci ho sempre pensato,ma sempre sotto la stessa ottica: Chiesa,cerimonia,fiori,cimitero,lacrime,disperazione.
Quest'ultima credo sia una componente imprescindibile da qualsiasi volontà. tutto il resto no. tutto il resto si può comunque scegliere.
Ma la scelta, nel Suo caso, è stata di tutta una vita.
Perchè le amicizie si "subiscono", ma poi si scelgono. e si educano.
Io non lo conoscevo bene. Mi è capitato di incontrarlo spesso. Di cenare  in Sua compagnia qualche volta. Di ascoltarlo e rimanere piacevolmente stupita dall'eleganza innata in cui pronunciava ogni sillaba,ricordava ogni storia,sublimava ogni frase.
Sembrava avesse trovato la formula magica per mixare profondità e leggerezza.
La "generosità del sorriso" appartiene a pochi. Sono tutti lì, a centellinare i movimenti dei muscoli del viso per paura di chissà cosa.  lui era uno di quelli che non ci badava.
Provo quasi timore a scrivere di una persona che in realtà non conoscevo bene,ma che nonostante tutto mi ha lasciato un segno..Spero di non risultare invadente quindi,e di essere capita.
Non c'è stato il classico funerale. ma un rito civile,tra amici. una commozione composta. una stanza che lo ospitava assieme alla sua musica, alle frasi scovate nei suoi amati libri, al violino, alle voci familiari di di parenti e amici.
E poi, tutti a pranzo insieme. Come se fosse una festa.Come se fossero lì a festeggiare il compleanno di una persona che ha avuto un contrattempo ed è in ritardo.
Al tavolo,un posto anche per Lui. A ogni portata,un piatto per Lui. E a turno,ci si alzava a raccontare aneddoti di avventure passate insieme, bevendo il Suo vino preferito.
Tutto con estrema eleganza. silenziosa commozione. Pacatezza ma allo stesso tempo un gran desiderio di celebrarlo. Come lui avrebbe voluto.
E' raro trovare un gruppo di amici così affiatato. Che sino in fondo, in tutti i modi, ti sta vicino; trova facilmente il modo di decidere per te quello che tu avresti voluto;Trova la forza di affrontare una perdita terribile e lo fa solo per te.
Perchè sarebbe facile abbandonarsi al dolore, disperarsi e salutarsi con gli occhi gonfi ma non sarebbe giusto.
Anche nel momento in cui sarebbe giustificato essere egoisti, loro non lo hanno fatto.
E questa, credo sia la dimostrazione di amicizia più grande che esista.
Anch'io vorrei tutto questo.

venerdì 2 marzo 2012

Aria di primavera

-AHHHhhhhhhhhh!!!! che bell'aria di primavera!!!!- è stata il mio primo pensiero stamattina aprendo le finestre di casa.
Questa settimana il sole mi ha fatto tanta compagnia.. è incredibile quanto la luce incida sul mio umore.
Io e P. ( chiamerò così il mio fidanzato) ci siamo trasferiti da metà settembre in una nuova casa. La mia "assenza" sul blog dipende molto anche da questo.. pacchi,pacchetti,traslochi,quadri da appendere,spesa da fare,casa da tenere in ordine...è tutto nuovo. solo ora mi ci sto abituando.
Avevamo già sperimentato una mezza-convivenza in un appartamento che lui aveva preso all'inizio della nostra storia per avere un posto dove poter stare assieme.. ma era stata la classica situazione "due piedi in una scarpa" di cui mia madre aveva sempre da lamentarsi :-dormi lì ma vieni qui a mangiare e a lavarti!- in effetti non era proprio il massimo. sia chiaro,mia mamma non mi ha mai voluta mandare via di casa e adora P. , però giustamente era tempo anche per me di prendere una decisione, oltre che son stati tre anni di puro stress : sveglia a casa di P. (dove tenevo solo lo spazzolino e un paio di mutande) andare a lavoro-tornare a casa mia a pranzare e a lavarmi-andare a lavoro-tornare a dormire a casa di P. era diventata una vera e propria giostra in cui stavo perdendo la mia identità! pensavo: ho voglia di leggere quel libro che mi ha regalato L.- ma poi mi ricordavo che l'avevo a casa mia! e il carica batterie che dimenticavo in una casa,il pc nell'eltra...stavo perdendo il senso delle cose! Racconto tutto questo omettendo però la cosa fondamentale che mi ha spinto a cercare un'altra casa in cui andare a vivere con P. Perchè sembra facile dire- perchè non ti sei trasferita lì scusa?- beh.. oltre che la casa era praticamente un monolocale (il mio armadio credo sia addirittura più grande) quel bell'appartamentino nel centro storico invidiato da tutti dall'esterno (che comodità vivere nelle stessa via in cui si lavora,apri la finestra e hai un bellissimo panorama!.. etc etc..) era stato ribattezzato dalle mie amiche "la casa igloo" .
In inverno faceva un freddo, ma un freddo che quando mi trovavo per strada sulla via di casa invece che sperare di arrivare finalmente al calduccio ,camminavo piano piano per "godermi" quei gradi all'aperto che  erano nettamente superiori a quelli che ci sarebbero stati a casa.
Ogni volta che organizzavo una cena le mie amiche si presentavano con il piumino più pesante che avevano,accessoriate di sciarpa guanti e cuffia che si tenevano durante tutta la sera.. per andare in bagno avevamo un plaid che ci cedevamo a testa per "sopportare" lo sbalzo di temperatura che c'era tra il salottino (riscaldato dalla stufa)e l'antibagno, momento cruciale in cui abbiamo rischiato più volte una congestione. solo le più temerarie sfidavano il bagno. le altre rimanevano con le gambe strette strette aspettando di tornare a casa.
Detta così, un tugurio ve lo immaginereste di sicuro meglio..ma quella casa in estate dava tutto quello che in inverno toglieva. Purtroppo però viverci in due era praticamente impossibile e da lì è cominciata la mia ricerca. Dopo quasi un anno di stress alla ricerca della casa perfetta (purtoppo non esiste, vi avverto) abbiamo finalmente trovato quella giusta.ovviamente la priorità andava al riscaldamento : termosifoni + pompe di calore in tutte le stanze ( giusto per stare tranquillii).
Un appartamento con una grande terrazza. La cosa che in assoluto ho sempre desiderato. uno sfogo esterno dove tenere le mie piantine, stendermi sotto il sole in estate, cenare all'aperto con gli amici...
questa è un'altra storia però. ora scappo. a presto!

giovedì 1 marzo 2012

E' eterno ogni minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato.

E' davvero tanto ormai che non scrivo..ma i giorni passano e con tutto il da fare che ho avuto purtroppo ho trascurato i miei piccoli momenti di raccoglimento..come  infilarmi dentro il letto a leggere un libro, ascoltare un pò di buona musica mentre cucino, scrivere quello che mi passa in mente su questo blog.
Ne approfitto oggi, dopo sette mesi frenetici. Oggi in cui ho deciso, finalmente dopo tanto, di tornare a casa e dedicarmi un pò di tempo.
dopo il lavoro sono passata al supermercato e ho comprato due panini al latte,un barattolo di nutella e,prima di sbranare il tutto con tanto di occhi a forma di "godimento", ho chiuso in un cassetto tutte le fisime sulla forma fisica che ogni tanto mi faccio.
Stasera la dedico a me, e a voi. che non so chi siate, ma con cui tempo fa mi trovavo tanto a mio agio a raccontare i miei pensieri.
Per cominciare dovrei modificare il sottotitolo del mio blog : non sono più una "(quasi) trentenne" , ora lo sono a tutti gli effetti, una trentenne. e devo ammettere che inizialmente compiere tre decenni non mi ha lasciata del tutto indifferente. riflettendoci non è che cambi niente dal 15 Settembre al 16. dire 29 e il giorno dopo 30 suona quasi quando in un negozio ,durante i saldi al 50% ,trovi un paio di stivali a 100,00 euro che il giorno prima ne valevano 200... com'è possibile? son passate solo 24 ore? la qualità non è certo cambiata...
ma il problema non è la cifra tonda : 30. il problema sono i 31,32,35,38,40.... il problema è il tempo che passa. ma è "un problema" solo se quel tempo non te lo stai godendo. se ti sta passando davanti senza che tu faccia nulla per darti una direzione da seguire.
Invecchiare mi preoccupa,lo ammetto,ma la vita è bella per le opportunità che offre durante il cammino e non tutte sono disponibili a vent'anni...
Non so che premessa volevo che fosse e in effetti non mi è ben chairo quello che volessi dire ma oggi ho deciso di scrivere su questo blog soprattutto per parlare di un argomento che mi ha fatto riflettere.
Stamattina ero come al solito in negozio con mia mamma ,che verso mezzogiorno, dopo aver saputo della morte di Lucio Dalla, mi dice: -Isa,è morto un famosissimo cantante italiano, indovina chi?-  il primo che mi è venuto in mente (non so per quale assurdo motivo, più legato alla fama commerciale che a quella per merito) è stato Eros Ramazzotti... per secondo Gianni Morandi. -"No Isa, uno molto più famoso,uno dei più bravi,uno dei migliori di tutta la storia della musica italiana: Lucio Dalla....."-
Ecco chi era Lucio Dalla, era uno dei migliori. Assieme a De Andrè,Gaber,Modugno,Battisti,Rino Gaetano.. e quanti altri...
Era un piccolo uomo geniale, brutto come pochi, che però rubava la scena a tutti.
Mentre lo guardavo nella sua ultima esibizione a Sanremo (più da direttore che da cantante) durante le sue brevi intromissioni di canto, pensavo : -che voce.-
Quel suo muoversi a scatti, quell'esplosione d'amore per la musica che si percepiva vedendolo cantare è sempre stato per me motivo di emozione.
E' difficile spiegarmi. Ma vedere una persona così presa dalla sua passione,così umilmente devota a quello che è da sempre lo strumento più significativo con cui descrivere le emozioni...mi commuoveva.  mi commuove tutt'ora.
"Attenti al lupo" è uscita del 1990. avevo 9 anni ed ho un ricordo talmente nitido e bello di quel periodo che mi sembra quasi ieri. Ascoltandola rivedo me e mia madre sedute in cucina a guardare Sanremo intente a fare il balletto che Dalla riproponeva sempre. è un ricordo bellissimo,che senza di lui non ci sarebbe stato.
E' per questo che mi chiedo ,in merito a quello che ho potuto osservare oggi, sui media,ma soprattutto sui social network come facebook..  quale legge ci vieta di essere tristi per qualcuno che muore ma che non conoscevamo direttamente? chi minimizza la morte di chiunque è un cretino.
 Io credo che certi sentimenti possano essere destinati a chiunque ci abbia dato qualcosa, che sia amicizia, aiuto, amore,comprensione, ma anche delle canzoni profonde che ci hanno spesso accompagnato durante la nostra vita.
E' questo che Lucio Dalla ha fatto "per me".

E,tornando al discorso degli anni che passano, lui non è certo tra quelli che ha guardato la sua vita scorrere senza dargli una direzione. era questo quello che volevo dire.